IFS e BRC: standard di sicurezza obbligatori per approdare alla GDO

Le principali GDO pretendono dai propri fornitori l’applicazione di scrupolosi standard.

Le certificazioni BRC/IFS sono  requisiti fondamentali richiesti ai produttori di prodotti a marchio sia europei che internazionali e facilitano i processi di qualifica e l’apertura di nuovi mercati.
Quando parliamo di standard Brc e Ifs stiamo facendo riferimento a due importanti standard a livello internazionale nell’ambito della certificazione di qualità nella filiera di fornitura di prodotti alla GDO.

Sempre più spesso, le richieste di queste certificazioni si estendono anche ai fornitori di prodotti non a marchio, poiché sinonimo di affidabilità e serietà del produttore.

Questi standard aiutano gli attori della filiera a selezionare, qualificare e monitorare i propri fornitori; ciò consente di ridurre i costi e di garantire un maggiore livello di sicurezza per i clienti e i consumatori.

L ‘IFS è uno schema di certificazione ,rispondente ai principi definiti dalla Global Food Safety Initiative (GFSI), messo a punto per volontà dell’Associazione dei Commercianti al Dettaglio Tedeschi (HDE). Come per lo schema inglese BRC GSFS anche lo schema IFS ha lo scopo di garantire che i prodotti alimentari forniti rispondano ai requisiti di sicurezza alimentare.

Gli standard della GDO (BRC, IFS) così come le norme ISO (ISO 22000) rappresentano un valido supporto per le imprese per rassicurare i clienti sulla qualità e la sicurezza dei propri prodotti. Certificarsi vuol dire  essere visibili sui mercati ed affidabili, sicuri di una verifica costante da parte di un Ente Terzo sotto l’egida di Accredia e per la standardizzazione dei propri processi e delle proprie procedure, nell’ottica del miglioramento continuo e dell’aumento della fiducia e fidelizzazione della propria clientela.

Lo standard BRC è una certificazione volontaria di prodotto che riguarda la parte della filiera agro-alimentare che comprende i processi di lavorazione e di trasformazione agro-industriale ai quali vengono sottoposte le materie prime agricole di origine vegetale ed animale.

La BRC  si compone di sette diversi capitoli, ciascuno dei quali definisce precisi requisiti da rispettare.

  • Capitolo 1: Impegno della direzione
  • Capitolo 2: HACCP
  • Capitolo 3: Sicurezza alimentare e gestione della qualità
  • Capitolo 4: Standard dello stabilimento
  • Capitolo 5: Controllo del prodotto
  • Capitolo 6: Controllo del processo
  • Capitolo 7: Personale

Particolarmente interessante è la certificazione BRC Packaging nata per garantire sicurezza, conformità legale e qualità dei prodotti nel settore del packaging ( confezionamento). Consente alle aziende di produzione e commercializzazione di imballaggi primari (MOCA) e secondari di standardizzare il proprio livello di controllo e conformità ai requisiti in modo da adeguare il sistema al mercato di produzione permettendo così la commercializzazione dei propri prodotti in tutti i Paesi.

Per quanto riguarda invece lo standard IFS, il principale obiettivo è  di favorire una selezione efficace di fornitori food a marchio della GDO. Tale selezione avviene sulla base della capacità della aziende di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.

l’IFS è suddiviso in 6 capitoli:

  • Capitolo 1: Responsabilità della Direzione
  • Capitolo 2: Sistema di gestione qualità e HACCP
  • Capitolo 3: Gestione delle risorse
  • Capitolo 4: Realizzazione del prodotto
  • Capitolo 5: Misurazioni, analisi e miglioramento
  • Capitolo 6: Food defence

Gli Standard BRC e IFS sono facilmente integrabili l’uno con l’altro e poggiano le loro fondamenta su un sistema ISO 9001.

IFS e BRC sono riconosciute da GFSI (Global Food Safety Initiative) ovvero il più autorevole gruppo di interesse di aziende agroalimentari.

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